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Unico Club ufficialmente riconosciuto dall'E.N.C.I. per la tutela della razza "Magyar Vizsla a Pelo Corto e a Pelo Duro" in Italia

Origini e Storia del Magyar Vizsla a Pelo Duro

Forse gli amanti di questa razza non sanno che la storia del "pelo duro" è iniziata solo circa settant'anni fa. 
Intorno agli anni ’30 del XX° secolo era diffusa in Ungheria l'idea, specialmente tra i cacciatori, di creare un Bracco Ungherese che avesse le medesime peculiarità del Vizsla a pelo corto ma con una maggiore resistenza al grande freddo invernale. 
L'idea aveva sollevato molte controversie tra i professionisti dell’epoca.
Alcuni erano favorevoli, alcuni no.
Tutti concordarono però sul fatto che la nuova razza da creare doveva essere un Bracco Ungherese, con le ataviche caratteristiche della razza, ma con solamente il mantello a pelo duro come differenza. 

I lavori furono iniziati da József Vasas, un allevatore di Hejőcsaba, proprietario dell’allevamento "Csabai", presto affiancato da László Gresznárik (affisso di “Selle”), che aveva una vasta esperienza nell'allevamento di Drahthaar, per i quali aveva raggiunto il tipo di pelo per lui ideale con l’introduzione del Kurzhaar.

Due femmine di Vizsla a pelo corto di bell'aspetto e ben costruite, Zsuzsi XV (OMKT MV 57) figlia di Kálmán Kittenberger Spark e Csibi (OVC I.385) sono state accoppiate con il Drahthaar unicolore marrone, Astor von Pottatal (DDStB 498/34).
Dalle cucciolate sono stati selezionati i cani color crusca rispetto ai marroni, e da una coppia di questi è nato “Dia de Selle”, il primo "Bracco Ungherese a pelo duro color crusca”. Astor von Pottatal, e la maggior parte dei suoi antenati, era unicolore marrone, dal manto fitto, abbastanza lungo e alquanto morbido. 
La struttura del suo corpo ben rappresentava lo standard del Bracco Ungherese, ma la testa era quella di un Drahthaar. Il mantello non era comunque abbastanza duro, il sottopelo raro e non sufficientemente lanoso. 

Tutto sommato, dimostrando che l'idea era giusta, questo era stato un inizio comunque promettente per lo sviluppo della nuova razza. 


In una petizione del 1943, József Vasas chiese al Magyar Vizsla Kennel Club Ungherese “Orszagos Vizsla Club” un sostegno per l’allevamento della razza del Bracco Ungherese a pelo duro. 
Molti erano a favore del tentativo, altri invece si sono schierati contro caldeggiando l’idea di mantenere unicamente l'antico tipo a pelo corto.


Alla fine, il Club Nazionale Ungherese “Orszagos Vizsla Club” accolse la proposta, accettando il maggior numero possibile di soggetti in occasione di mostre e concorsi ed istituendo un "libro", con pedigree non ufficiali. A questo seguirà, dopo molte valutazioni, la decisione finale sul riconoscimento della razza con la definizione della relativo standard.Aya Selle nata il 24.01.1954 All. Stefan Hrncar Affisso "Selle", Repubblica CecaAya Selle nata il 24.01.1954 All. Stefan Hrncar Affisso "Selle", Repubblica Ceca

L'obiettivo dell'allevamento fu definito come segue: il Bracco Ungherese a pelo duro deve mantenere il carattere del Bracco Ungherese a pelo corto nell'aspetto (sia nella struttura che nella mentalità) e nelle sue caratteristiche intrinseche. 
Deve mantenere l’antico colore giallo crusca ed il mantello deve essere duro, a pelo forte. 

Le tre generazioni successive al lavoro di selezione iniziale hanno generato individui che portavano le caratteristiche del Bracco Ungherese a pelo corto e conservavano il loro colore giallo crusca. 
Il Drahthaar portò una struttura ossea più forte rispetto agli antenati a pelo corto, il mantello divenne più duro e più lungo.

Bor Selle nato 14.01.1957 All. Stefan Hrncar affisso "Selle", Repubblica Ceca, Prop Ingrid HaugerBor Selle nato 14.01.1957 All. Stefan Hrncar affisso "Selle", Repubblica Ceca, Prop Ingrid Hauger Dopo le difficoltà iniziali, furono registrati sempre più cani.
Nel 1944 in Ungheria ne furono registrati 60. 
La maggior parte dei cani viveva e lavorava nelle terre dell'Ungheria settentrionale, nelle zone di Felvidék e Csallóköz. 


Il successo del lavoro di allevamento è dimostrato dal fatto che questa razza è stata esportata anche fuori dall’Ungheria.
In Austria sono stati pionieri il Barone Albert Stefan Von Bornemissza con l’affisso “ Haraska” e l’allevatore Kolomán Slimák con l’affisso “Povazia”.Barone Albert Stefan Von Bornemissza, nato nel 1910, morto 11.12.1980. Titolare dell'affisso "Haraska"Barone Albert Stefan Von Bornemissza, nato nel 1910, morto 11.12.1980. Titolare dell'affisso "Haraska"

Sfortunatamente, la seconda guerra mondiale causò gravi danni alla razza.
La sede dell’allevamento "Csabai" passò sotto il controllo statale nel 1947 sotto la guida di József Vasas, che in quegli anni migliorò ulteriormente la razza in termini di attitudine al lavoro e di aspetto. 
Va menzionato anche l’allevamento con affisso “Botond” guidato da Gábor Kökény.

Botond Herta Buksi, 1965Botond Herta Buksi, 1965Fuori dall’Ungheria, gli allevamenti Povazia, De Selle ed Haraska hanno continuato ad operare. 

Secondo alcune fonti, anche il setter irlandese fu utilizzato in questi allevamenti.

Un'altra menzione va fatta per l’allevamento "Oroska" di Sándor Mészáros. 


La razza fu finalmente riconosciuta dall’ FCI nel 1966 come nuova razza ungherese e registrata con il codice numero 239.

Tuttavia il numero di esemplari era ben al di sotto di quello della razza a pelo corto. 

Molti di loro erano nelle mani dei cacciatori, che utilizzavano il cane solo a scopi venatori con minore interesse alla selezione ed all’allevamento con conseguente perdita di soggetti nelle registrazioni ufficiali dei pedigree. 


Al fine di promuovere e sensibilizzare la razza, nel 1976 in Ungheria fu deciso di organizzare gare dedicate esclusivamente ai Bracchi Ungheresi a pelo duro.Ch. Int. Borostyanko Szilaj Usi nato il 15.07.1973 All. Janosne Tumay, UngheriaCh. Int. Borostyanko Szilaj Usi nato il 15.07.1973 All. Janosne Tumay, Ungheria
L'idea si rivelò buona: 26 iscrizioni alla prima prova! 
Fu quindi deciso nel 1979 che questa competizione si sarebbe tenuta ogni due anni.
Sfortunatamente però, il numero di questi cani continuava a diminuire e l'attuale situazione riproduttiva della razza è molto diversa da quella dei “fratelli” a pelo corto.


In Ungheria, nel periodo 2000-2001, il tasso medio annuo di nascite si aggira intorno ai 1000 cuccioli a pelo corto, contro circa una trentina di cucciolate pari a 140-150 esemplari a pelo duro, la maggior parte dei quali appartenenti ancora oggi a cacciatori.

Ciò è comunque positivo poiché i cani possono lavorare nel loro vero ambiente vitale, ma ciò significa anche un minor numero di cani allevati professionalmente ed esibiti, con una conseguente lenta crescita di popolarità.


La MEOE (il Kennel Club Ungherese) promuove questa razza da molti anni offrendo la partecipazione gratuita ad eventi e mostre, iniziativa che contribuisce ad aumentare il numero di soggetti esposti. 

Negli ultimi anni, alcuni di loro hanno raggiunto le più prestigiose Esposizioni straniere, vincendo diversi titoli di livello mondiale. 

È un’ottima promozione che il Bracco Ungherese a pelo duro sia incluso nel "Best in Show" delle Esposizioni Internazionali. 

Il basso numero di individui rende però difficile la selezione e l'allevamento razionale. 
Purtroppo, ancora oggi, la popolazione è eterogenea, in particolare in termini di qualità del pelo. 
Soggetti a pelo corto occasionalmente emergono dall'accoppiamento di soggetti a pelo duro "purosangue". 


Il Club Ungherese ufficiale che tutela la razza è il MAGYARORSZÁGI DRÓTSZŐRŰ MAGYARVIZSLA TENYÉSZTŐK EGYESÜLETE ed ha sede a Csovar (HU).
E’ impegnato a proseguire il percorso iniziato dagli antenati ungheresi attraverso una rigorosa selezione ed un lavoro di allevamento mirato al perfezionamento di questa grande razza.

In Italia le statistiche Enci riportano che al 2018 sono ancora a zero i cuccioli nati.Cuccioli di allevamento italianoCuccioli di allevamento italiano
Nel 2019 invece, anche se non ancora confortati dai dati ufficiali possiamo anticipare che alcune cucciolate hanno dato la luce ai primi soggetti nati da allevamento italiano.

Nell’ultimo paio d’anni alcuni soggetti hanno cominciato ad essere presentati in Italia sia nelle esposizioni che nelle prove di lavoro, e nel 2019 per la prima volta una squadra di Bracchi Ungheresi a pelo duro ha rappresentato l’Italia, oltre alla squadra dei pelo corto, nella XXI Magyar Vizsla European Cup.

In Italia il Vizsla a pelo duro, come il “fratello” a pelo corto, viene tutelato dalla società specializzata riconosciuta:
ASSOCIAZIONE MAGYAR VIZSLA CLUB ITALIANO Via delle Fontanelle 29 - 52037 Sansepolcro (AR) cell 347.2935062.


    Ricerca e traduzione a cura di Mariella Michelon 

     Fonti:
    - Vizsladatabase.com
    - Magyarországi Drótszőrű Magyarvizsla Tenyésztők Egyesülete
    - Magyar-vizsla-drahthaar-klub.at
    - Zsofia Miczek Zoldmali Kennel